Band

Tomelleri Big Band

Inizia come autodidatta, appassionandosi al jazz sin da giovane; si trasferisce poi a Milano, dove entra in contatto con Bruno De Filippi, con cui si esibisce in alcune formazioni (ad esempio i Windy City Stompers) in locali milanesi come il Santa Tecla.

Nel 1959 entra nei Cavalieri, con Enzo Jannacci al pianoforte, Gianfranco Reverberi al vibrafono, Luigi Tenco al sax e Nando de Luca alle tastiere, e con questo gruppo partecipa a moltissime realizzazioni della Dischi Ricordi, tra cui molti dischi de i Due Corsari, di Ornella Vanoni, di Giorgio Gaber e dello stesso Tenco.

Entra poi come saxofonista e clarinettista nel gruppo di Bruno De Filippi, pubblicando anche un album live (ristampato su CD nel 2003); gli altri componenti del gruppo (oltre a De Filippi alla chitarra, al banjo ed all’armonica a bocca) sono Enzo Jannacci al pianoforte, i fratelli Giancarlo Ratti alla batteria e Marco Ratti al basso elettrico, Alberto Baldan all’organo, Pino Sacchetti al sassofono e Ico Cerutti alla voce.

Suona poi in molte altre formazioni, tra cui sono da ricordare Ghigo e i Goghi, il complesso che accompagna nella prima metà degli anni ’60 Ghigo Agosti.

Nello stesso periodo entra nel gruppo di Enzo Jannacci, diventando per più di trent’anni il sassofonista ed il clarinettista del cantautore milanese, lavorando spesso con Pino Sacchetti e suonando anche in altri dischi prodotti da Jannacci (ad esempio in quelli di Cochi e Renato).

Nel 1968 scrive un arrangiamento ballabile di Vola colomba, che viene inciso da Nilla Pizzi (l’interprete della versione originale).

Nel 1971 collabora con Adriano Celentano, suonando in Sotto le lenzuola ed esibendosi con il molleggiato sul palco del Festival di Sanremo; nella stessa edizione del festival è anche uno dei direttori d’orchestra.

Nel 1973 acquista grande notorietà come autore per aver composto la musica di “Sugli sugli bane bane” canzone presentata al Festival di Sanremo 1973 dal complesso vocale femminile Le Figlie del Vento che riscuote anche un discreto successo di vendita, diventando il maggior successo del gruppo pugliese; anche in questa edizione Tomelleri è fra i direttori d’orchestra.

In parallelo con le attività nella musica leggera (che progressivamente abbandonerà a partire dagli anni ’90), porta avanti quella di musicista jazz, suonando in molte formazioni.

Negli anni ’80 come produttore scopre e lancia la cantante Laura Fedele

Ha scritto inoltre musiche per film, documentari, spettacoli teatrali, jingles pubblicitari, ha pubblicato libri di teoria musicale, solfeggio e studio del clarinetto, ed ha suonato nei più importanti festival di jazz europei.

l grande Jazz torna all’Auditorium di Milano con la Big Band Jazz di

Paolo Tomelleri: una vera e propria orchestra Jazz di 20 elementi che

conta nel suo organico solisti del calibro di: Rudy Migliardi

trombone, Alberto Buzzi sassofono, Fabrizio Bernasconi pianoforte,

Tony Arco batteria, Celeste Castelnuovo voce, e Paolo Tomelleri

clarinetto e direzione.

La Big Band di Paolo Tomelleri ripercorre i brani più popolari del Jazz

Americano, scegliendo come filo conduttore del concerto i grandi

clarinettisti Artie Shaw e Benny Goodman, e le Big Band di

Fletcher Henderson, Duke Ellington e Count Basie.

Innumerevoli le collaborazioni in campo internazionale con jazzisti di grande rilievo .

Tra questi, per citarne solo alcuni : Clark Terry, Jimmy Woody, Wild Bill Davison, Jimmy Witherspoon, Carlo Bagnoli e moltissimi altri.

Dal 1993 conduce la Paolo Tomelleri Big Band.

Un’ orchestra di 20 elementi che conta nel suo organico solisti del calibro di: Rudy Migliardi trombone, Emilio Soana alla tromba, Alberto Buzzi sassofono, Fabrizio Bernasconi pianoforte, Tony Arco batteria, Celeste Castelnuovo voce, e Paolo Tomelleri clarinetto e direzione. La Big Band di Paolo Tomelleri ripercorre i brani più popolari dello Swing, scegliendo come filo conduttore del concerto i grandi clarinettisti Artie Shaw e Benny Goodman, e le Big Band di Fletcher Henderson, Duke Ellington e Count Basie.